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Solennità di San Liberale

Si ricorda che sabato 27 aprile, in occasione della solennità di San Liberale, patrono della Diocesi e città di Treviso, le lezioni sono sospese. Riprenderanno regolarmente lunedì 29 aprile.

Il card. Jorge Mario Bergoglio è papa Francesco

Arcivescovo di Buenos Aires, gesuita, la famiglia è di origine piemontese. L'augurio dei Vescovi del Triveneto








“Fratelli e sorelle buonasera, voi sapete che il dovere del conclave era di dare un vescovo a Roma e sembra che i miei fratelli cardinali siano andati a prenderlo alla fine del mondo…ma siamo qui”: sono queste le prime parole di Papa Francesco. Jorge Mario Bergoglio, argentino, 76 anni, gesuita, 266 esimo Pontefice nella storia della Chiesa, è anche il primo papa sudamericano.
 
Il volto sereno e sorridente, il drappo rosso che abbraccia l’affaccio della Loggia, la banda che suona l’inno nazionale e lui che ascolta commosso in piedi. Otto anni dopo il suo predecessore, Papa Francesco I – il 266° Romano Pontefice della storia della Chiesa, primo Papa gesuita della storia – alle 20.21 si è affacciato per la prima volta dalla Loggia delle Benedizioni per ricevere il saluto della folla, un oceano festante in piazza san Pietro che ha atteso più di un’ora sotto la pioggia per vedere il nuovo Papa. “Fratelli e sorelle buonasera”, le sue prime, semplici, parole.
“Vi ringrazio per l'accoglienza, alla comunità diocesana di Roma e al suo Vescovo – ha poi aggiunto -. Prima di tutto vorrei fare una preghiera per il nostro Vescovo emerito Benedetto XVI: preghiamo tutti insieme perchè il Singore lo benedica e la Madonna lo custodisca”. “Adesso iniziamo questo cammino Vescovo e Popolo della Chiesa di Roma che presiede nella carità tutte le chiese, cammino di speranza, preghiere e fede. Preghiamo l'uno per l'altro, per la chiesa di Roma. Il cammino che incominciamo sia fruttuoso per l'evangelizzazione di questa bella città. Adesso vorrei dare la benedizione, ma prima vi chiedo un favore, prima che il Vescovo benedica il popolo, chiedo che Voi preghiate per il vostro Vescovo. Facciamo in silenzio questa preghiera di voi su me (e il silenzio in piazza San Pietro è stato totale. ndr). Benedico voi e tutto il mondo, tutti gli uomini e le donne di buona volontà”.
 
 
IL SALUTO DEI VESCOVI DEL TRIVENETO:
I Vescovi del Triveneto e le loro Chiese accolgono e salutano con vera gioia il Santo Padre Francesco I e manifestano un vivo sentimento di gratitudine a Dio per il dono grande del nuovo Sommo Pontefice il quale succede all’amato Benedetto XVI che ricordano umile e forte pellegrino in queste terre del Nordest.
Nell'esprimere affetto, vicinanza e piena comunione a Sua Santità Francesco I, assicurano filiale obbedienza, fattiva collaborazione e preghiera intensa affidandoLo alla materna intercessione della Beata Vergine Maria.
I Vescovi del Triveneto e le loro Chiese guardano al ministero petrino di Sua Santità Francesco I con fiducia e amore, vedendo in lui il Pastore a cui Dio ha voluto affidare il Suo gregge perché lo confermi nella fede in Gesù Cristo – unico Salvatore del mondo – e guidi tutti nella via dell'unità e dell'amore.
 
 
 
BIOGRAFIA:
Il Cardinale Jorge Mario Bergoglio, S.I., Arcivescovo di Buenos Aires (Argentina), Ordinario per i fedeli di rito orientale residenti in Argentina e sprovvisti di Ordinario del proprio rito, è nato a Buenos Aires il 17 dicembre 1936. Ha studiato e si è diplomato come tecnico chimico, ma poi ha scelto il sacerdozio ed è entrato nel seminario di Villa Devoto. L'11 marzo 1958 è passato al noviziato della Compagnia di Gesù, ha compiuto studi umanistici in Cile e nel 1963, di ritorno a Buenos Aires, ha conseguito la laurea in filosofia presso la Facoltà di Filosofia del collegio massimo «San José» di San Miguel.
Fra il 1964 e il 1965 è stato professore di letteratura e di psicologia nel collegio dell'Immacolata di Santa Fe e nel 1966 ha insegnato le stesse materie nel collegio del Salvatore di Buenos Aires.
Dal 1967 al 1970 ha studiato teologia presso la Facoltà di Teologia del collegio massimo «San José», di San Miguel, dove ha conseguito la laurea.
Il 13 dicembre 1969 è stato ordinato sacerdote.
Nel 1970-71 ha compiuto il terzo probandato ad Alcalá de Henares (Spagna) e il 22 aprile 1973 ha fatto la sua professione perpetua.
È stato maestro di novizi a Villa Barilari, San Miguel (1972-1973), professore presso la Facoltà di Teologia, Consultore della Provincia e Rettore del collegio massimo. Il 31 luglio 1973 è stato eletto Provinciale dell'Argentina, incarico che ha esercitato per sei anni.
Fra il 1980 e il 1986 è stato rettore del collegio massimo e delle Facoltà di Filosofia e Teologia della stessa Casa e parroco della parrocchia del Patriarca San José, nella Diocesi di San Miguel.
Nel marzo 1986 si è recato in Germania per ultimare la sua tesi dottorale; quindi i superiori lo hanno destinato al collegio del Salvatore, da dove è passato alla chiesa della Compagnia nella città di Cordoba come direttore spirituale e confessore.
Il 20 maggio 1992 Giovanni Paolo II lo ha nominato Vescovo titolare di Auca e Ausiliare di Buenos Aires. Il 27 giugno dello stesso anno ha ricevuto nella cattedrale di Buenos Aires l'ordinazione episcopale dalle mani del Cardinale Antonio Quarracino, del Nunzio Apostolico Monsignor Ubaldo Calabresi e del Vescovo di Mercedes-Luján, Monsignor Emilio Ogñénovich.
Il 3 giugno 1997 è stato nominato Arcivescovo Coadiutore di Buenos Aires e il 28 febbraio 1998 Arcivescovo di Buenos Aires per successione, alla morte del Cardinale Quarracino.
È autore dei libri: «Meditaciones para religiosos» del 1982, «Reflexiones sobre la vida apostólica» del 1986 e «Reflexiones de esperanza» del 1992.
È Ordinario per i fedeli di rito orientale residenti in Argentina che non possono contare su un Ordinario del loro rito. Gran Cancelliere dell'Università Cattolica Argentina.
Relatore Generale aggiunto alla 10ª Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi (ottobre 2001).
Dal novembre 2005 al novembre 2011 è stato Presidente della Conferenza Episcopale Argentina.
Dal B. Giovanni Paolo II creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 21 febbraio 2001, del Titolo di San Roberto Bellarmino.
È Membro:
delle Congregazioni: per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti; per il Clero; per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica;
del Pontificio Consiglio per la Famiglia:
della Pontificia Commissione per l'America Latina.

Studio Teologico Interdiocesano – Corso Speciale 12 – 14 marzo 2013

Guardare da cristiani il nostro tempo: il compito della teologia nella Nuova Evangelizzazione.

 
In questo Anno della Fede, alla luce degli stimoli offerti dal Sinodo sulla Nuova Evangelizzazione, lo Studio Teologico Interdiocesano di Treviso-Vittorio Veneto, all’interno del tradizionale Corso Speciale, propone ai suoi studenti e a tutti presbiteri o laici che siano interessati, di fermarsi a riflettere sul compito e la responsabilità specifica delle riflessione teologica in relazione alla missione – sempre attuale – di “proclamare il Vangelo a ogni creatura” (Mc 16,15).
 L’annuncio evangelico ha bisogno di una costante riflessione critica, se si vuole che sia nuovamente comprensibile agli uomini di ogni tempo e cultura: la fatica dello studio e della riflessione teologica, in vista dell’assunzione di una capacità critica, è dunque necessaria sia negli anni della prima formazione in seminario, sia nella formazione permanente durante gli anni del ministero.
 Una prima relazione fondante, che metterà a tema il rapporto tra kerygma e istanza critica delle condizioni universali della verità, sarà tenuta dal prof. don Massimo Epis; a questa seguirà, nel pomeriggio, un tempo di riflessione e approfondimento riservato agli studenti dello Studio Teologico Interdiocesano. Una seconda relazione, che coincide con l’incontro di aggiornamento organizzato dalla Commissione per la Formazione Permanente del Clero di Treviso, vedrà intervenire fratel Enzo Bianchi, il quale presenterà alcuni elementi centrali emersi nel recente sinodo sulla Nuova Evangelizzazione. Data l'importanza del tema per la vita e il ministero di un prete, anche la prima relazione, normalmente riservata agli studenti di teologia, sarà aperta a tutti i presbiteri della nostra Diocesi e ad altri che intendano riflettere sul tema della Nuova Evangelizzazione andando oltre gli slogan e i luoghi comuni.
 
Programma
 
Martedì 12 marzo 2013, ore 09.00-12.00
Seminario Vescovile di Treviso – Sala Pavan – Incontro aperto a tutti
 
La responsabilità della teologia in vista di un rinnovato annuncio del Vangelo
 
Relatore: prof. don Massimo Epis (docente di Teologia fondamentale e Direttore dello Studio Teologico di Bergamo)
 
Martedì 12 marzo 2013, ore 15.00-18.00
Seminario Vescovile di Treviso – Sala Pavan e Aule Studio Teologico
Riservato agli studenti Studio Teologico Interdiocesano
 
Ripresa della riflessione in gruppi distinti e confronto conclusivo in assemblea
 
Giovedì 14 marzo 2013, ore 09.00-11.30
09.00–11.30 Seminario Vescovile di Treviso – Sala Longhin Incontro di aggiornamento per il Clero
 
Il Sinodo dei vescovi sulla Nuova Evangelizzazione: un testimone racconta
 
Interviene: fratel Enzo Bianchi (priore della Comunità di Bose)

Presentazione libro Benedetto XVI

 

“Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore” (Lc 2,19).

Nei vangeli dell'infanzia Maria appare non soltanto come la grande credente, ma come l'immagine della Chiesa, che custodisce la Parola nel suo cuore e la trasmette!. 

 

 

 

 

Esami sessione invernale 2012/2013

Dal 7 gennaio 2013 sono aperte le iscrizioni agli esami della sessione invernale – 19 gennaio – 2 febbraio 2013. Si ricorda che l'iscrizione va fatta esclusivamente on-line tramite PPS.
 

Inaugurazione Anno Accademico

All’inizio dell’Anno Accademico 2012-2013, siamo lieti di invitare studenti e docenti dei nostri Istituti al momento inaugurale.
 L’invito, nel segno della comunione ecclesiale, è rivolto anche a sacerdoti, diaconi, consacrati e laici delle nostre diocesi.
Accogliamo con gratitudine la presenza di quanti operano nelle Istituzioni culturali del territorio, persuasi della necessità dell’incontro e dello scambio.